Intervista ad un’esperta di alimentazione animale

Intervista ad un’esperta di alimentazione animale

Qualche giorno fa ho voluto intervistare la Dottoressa Marta Rambelli, esperta di alimentazione del cane e del gatto. Si tratta di una collega che oltre ad approfondire l’alimentazione del cane e del gatto ha compiuto diversi percorsi di studio in Omotossicologia, Fitoterapia, kinesiologia applicata e Floriterapia, terapie che utilizza quotidianamente sui suoi pazienti.

L’argomento alimentazione fa da padrone ormai in tutti i dibattiti e in questa intervista ho voluto rivolgere le domande più frequenti dei proprietari agli alimentaristi e togliermi io stessa alcune curiosità.

IO: Quando hai iniziato ad interessarti alle terapie naturali integrate?

Dr.ssa RAMBELLI: da quando mi sono iscritta alla facoltà di medicina veterinaria, ho sempre saputo che avrei curato i miei pazienti animali con terapie naturali.

IO: Perché naturali? Cosa intendi esattamente per “naturale”?

Dr.ssa RAMBELLI: Parto dal presupposto che in natura ci siano tutti gli strumenti per potersi curare dalle malattie. Per me naturale è sinonimo di “semplice”, come osservare la natura e capire  come questa ci può aiutare.

IO: E come si inserisce l’alimentazione in questo contesto? Perché è così importante?

Dr.ssa RAMBELLI:

Penso che la frase che meglio descriva l’importanza dell’alimentazione sia quella ippocratica: “il cibo sia la tua medicina”. Il cibo è la prima medicina in assoluto. Per giusta alimentazione non intendo solo l’assunzione di buoni alimenti, di elevato valore nutrizionale,  ma occorre curare anche l’aspetto psico-emozionale legato al cibo. Sia per l’uomo che per  l’animale l’alimento ha un valore emotivo. Pensiamo ad esempio al cane. Esso in quanto discendente dal lupo si gratifica con la masticazione e il rumore delle ossa che si rompono sotto ai suoi denti induce il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere utili, tra l’altro, al  sistema immunitario. Per questo è importante impostare l’alimentazione dei nostri animali in modo da avvicinarci il più possibile alle abitudini che avrebbero in natura, senza avere l’arroganza di sostituirci a quest’ultima. L’alimentazione giusta infatti è quella affine alle caratteristiche di specie dell’animale che è un predatore, di conseguenza molti hanno ormai iniziato ad utilizzare ad esempio la carne cruda. Amare un animale significa rispettarlo nella sua natura. Ovviamente il principio di naturalità nell’alimentazione va modulato secondo le diverse situazioni in quanto non esiste un’alimentazione valida per tutti i gatti e i cani in senso assoluto. La vita con l’uomo e la sua selezione ha notevolmente cambiato ormai le loro abitudini e preferenze. Ci troviamo di fronte ad esempio a gatti o cani che non apprezzano o meglio non riconoscono più gli odori e i sapori degli alimenti naturali perché il loro gusto è ormai fortemente condizionato dal consumo cronico di cibo industriale. In questi casi occorre riabituarli al consumo di cibo naturale con grande pazienza. Ovviamente la scelta del tipo di alimenti da utilizzare dipenderà anche dalla presenza di intolleranze o allergie alimentari, per cui si osserveranno degli schemi ben precisi per l’introduzione di nuovi alimenti. Il proprietario per giudicare un alimento appropriato per il suo cane o gatto valuterà: la vitalità del proprio animale, l’aspetto di feci, pelo, cute, orecchie ed occhi  per individuare l’eventuale comparsa di scoli, arrossamenti, diarrea, flatulenza, pruriti ecc…

IO: In quali casi ci si dovrà rassegnare al cibo industriale?

Dr.ssa RAMBELLI: Qualora il cane o il gatto nonostante i nostri tentativi non dovesse tollerare o “riconoscere” come cibo la carne né cruda né cotta o dove le esigenze economiche e di tempo del proprietario non consentissero l’impostazione di un corretto piano alimentare.

IO: Quali sono secondo te gli errori più comuni della dieta casalinga “fai da te”?

Dr.ssa RAMBELLI:

Qualsiasi cambiamento drastico o repentino è negativo. Un altro errore comune è lo sbilanciamento della razione verso i carboidrati. Dobbiamo sempre ricordarci che il cane è soprattutto un carnivoro e il gatto è addirittura un carnivoro stretto. Questo è dimostrato dalla loro anatomia e fisiologia digestiva, ad esempio anche dalla scarsa produzione di amilasi (un enzima necessario alla digestione dell’amido) e un eccesso di carboidrati può avere un ruolo proinfiammatorio e facilitare l’insorgenza di diverse patologie.

IO: Per questo stanno diventando sempre di più i mangimi “low grain”?

Dr.ssa RAMBELLI: Esattamente. La dieta del cane può comprendere una fonte di carboidrati, ma essa deve rappresentare solo un 15-20% della razione. Per il gatto invece deve essere dello 0% proprio perché è un carnivoro stretto. Infine un altro errore è quello di voler bilanciare ogni singola razione pensando che debba contenere ogni principio nutritivo necessario ed in idonea quantità. Il bilanciamento lo si deve rispettare nell’arco di un periodo (ad esempio una settimana) per cui si alterneranno i diversi tipi di alimenti in modo da coprire tutti i fabbisogni. Ad esempio, per evitare una carenza di taurina in un gatto che già mangia carne cruda (ricordiamoci che la taurina è naturalmente contenuta nei tessuti animali, quindi nei muscoli, nel cuore e in tutti gli organi delle prede) basterà aggiungere al pasto due – tre volte a settimana un piccolo quantitativo di molluschi, particolarmente ricchi dell’aminoacido. E’ fondamentale perciò la varietà degli alimenti proprio per fornire al nostro animale tutto ciò che gli serve.

IO: A parte gli alimenti a cui un animale può essere allergico ci sono alcuni da preferire o da evitare?

Dr.ssa RAMBELLI: Quasi tutti i tipi di pesce o carne (intesi come muscoli e frattaglie) si possono usare. E’ da preferire la crudità o una cottura blanda per non denaturare le proteine o distruggere le vitamine termolabili. Nel caso si utilizzino fegato o reni sono da preferire quelli di animali da allevamento biologico per evitare la presenza di residui farmacologici. Nel caso del fegato è inoltre necessario fare attenzione ad un eventuale eccesso che può creare problemi derivanti da una ipervitaminosi A. Qualora il nostro animale non tollerasse frutta o verdura si può utilizzare il succo di aloe come integratore vitaminico e di sali minerali. Per quanto riguarda frutta e verdura sono da evitarsi cipolla e uva.

IO: A proposito di carne, molti miei clienti sono preoccupati per il consumo di carne a crudo e il rischio di malattie

Dr.ssa RAMBELLI: Con 3 giorni di congelamento si abbassa notevolmente la carica batterica e nel caso del pesce si elimina il rischio di infestazione da Anisakis. Io preferisco anche evitare la carne di maiale cruda per il rischio (basso se la carne è destinata all’alimentazione umana) del morbo di Aujeszky.

IO: E per il discorso delle ossa e delle carcasse?

Dr.ssa RAMBELLI: Le ossa non sono tutte uguali così come la condizione del singolo paziente è a sé e vanno quindi considerate una serie di variabili. Sotto la guida di un veterinario alimentarista il proprietario potrà scegliere quali e quante ossa dare al proprio animale. Le ossa sono utili per mantenere sani i denti e per l’integrazione di calcio e fosforo. Se si escludono occorrerà poi analizzare il fabbisogno di questi minerali soprattutto se parliamo di un cucciolo o una cagna in lattazione.

IO: Fin ad ora abbiamo parlato di cani e gatti senza patologie specifiche. In quali malattie o condizioni consigli la dieta casalinga?

Dr.ssa RAMBELLI: Nella mia esperienza non esistono situazioni patologiche che non traggano beneficio da una alimentazione corretta e biologicamente appropriata, che si tratti di dermatopatie, obesità, insufficienza renale (dove occorrerà controllare i livelli di fosforo), malattie tumorali. Se un fisico è già sottoposto ad un processo infiammatorio o degenerativo una alimentazione sana è quanto mai consigliata ed è ancora più indispensabile non introdurre sostanze nocive come additivi, conservanti e metalli pesanti. Infine, nel formulare le diete mi rifaccio anche ad alcuni principi della Medicina Tradizionale Cinese in modo da alternare cibi che scaldano o raffreddano a seconda delle esigenze del paziente.

IO: Se un proprietario volesse impostare una dieta personalizzata come può contattarti?

Dr.ssa RAMBELLI: tramite mail all’indirizzo martanaturvet@gmail.com o al numero +39 328 5851367